Antifona In mezzo alla Chiesa gli ha aperto la bocca, il Signore lo ha colmato dello spirito di sapienza e d’intelligenza; gli ha fatto indossare una veste di gloria. (Cf. Sir 15,5)
Oppure:
La bocca del giusto medita sapienza e la sua lingua esprime verità; la legge del suo Dio è nel suo cuore. (Cf. Sal 36,30-31)
Colletta O Dio, che per difendere la fede della Chiesa hai donato al santo vescovo Roberto [Bellarmino] scienza e virtù mirabili, concedi al tuo popolo, per sua intercessione, di custodire con gioia l’integrità della stessa fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Così predichiamo e così avete creduto. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 15,1-11
Vi proclamo, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano! A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 117 (118)
R. Rendete grazie al Signore perché è buono. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia.
Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Dica Israele: «Il suo amore è per sempre». R.
La destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto prodezze. Non morirò, ma resterò in vita e annuncerò le opere del Signore. R.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, sei il mio Dio e ti esalto. R.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro, dice il Signore. (Mt 11,28)
Alleluia.
Vangelo Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Dal Vangelo secondo Luca Lc 7,36-50
In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!». Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».
Le Parole dei Papi Gesù era solito accettare gli inviti a tavola e non soltanto da parte dei “pubblicani” ma anche dei “farisei”, che erano i suoi più accaniti avversari. Lo leggiamo per esempio in Luca: “Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola” (Lc 7, 36). (…) Durante questo pasto avviene un fatto che getta ancora nuova luce sul comportamento di Gesù verso la povera umanità composta di tanti “peccatori” che i presunti “giusti” disprezzano e condannano. Ecco, una donna nota nella città come peccatrice si trovava tra i presenti, e piangendo baciava i piedi di Gesù e li cospargeva di olio profumato. Nasce allora un colloquio tra Gesù e il padrone di casa, nel corso del quale Gesù stabilisce un essenziale legame tra la remissione dei peccati e l’amore ispirato dalla fede: “Le sono perdonati i molti peccati, poiché ha molto amato . . . Poi disse a lei: Ti sono perdonati i tuoi peccati . . . la tua fede ti ha salvata. Và in pace!”. (…) Gesù operava nello spirito di un grande amore verso l’uomo, in base alla profonda solidarietà che nutriva in sé per chi era stato creato da Dio a sua immagine e somiglianza. In che cosa consiste questa solidarietà? Essa è la manifestazione dell’amore che ha la sua sorgente in Dio stesso. Il Figlio di Dio è venuto nel mondo per rivelare quest’amore. (Giovanni Paolo II - Udienza generale, 10 febbraio 1988)
A Simone Gesù dice, riferendosi alla donna peccatrice: “Le sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato!”; ed alla donna: “La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!”. Gesù afferma con autorità divina il perdono dei peccati. Esige allo stesso tempo il pentimento e il cambiamento di vita. Carissimi Manteniamo sempre vivo in noi il senso della fiducia nella bontà e nella misericordia di Dio. Non c’è peccato che Dio non voglia perdonare, quando si e pentiti e risoluti a non più peccare. Il pentimento della Maddalena e la parabola narrata da Gesù a Simone sono al riguardo molto ricchi di significato. Decisa, certo, deve essere la condanna del male, ma occorre comprensione e pazienza verso colui che pecca. La liturgia ci invita così ad essere messaggeri di verità e di misericordia, di perdono e di gioia. (San Giovanni Paolo II - Messa nella Grotta Lourdes dei Giardini Vaticani , 18 giugno 1995)
FAUSTI - Qui Luca esprime in modo preciso che cos'è la fede cristiana : è l'amore che questa donna ha per Gesù, da capire alla luce del primo comandamento. Tale amore è effetto e insieme causa del perdono : in quanto perdonata , ama come risposta al perdono, e, in quanto ama, à aperta ad accogliere il perdono che è la forma più grande dell'amore. Amore e perdono si alimentano a vicenda, in una circolarità continua. I gesti di questa donna sono l'espressione piena della fede nel perdono di Gesù,la risposta delicata ed esaltante dell'amore che accetta di essere amato. Il fatto si svolge nella casa del giusto, in cui fa irruzione una peccatrice. Essa entra di forza nella casa di uno di quelli che, abitando nella presunzione della propria giustizia, rendono vano il piano di Dio.Essa accetta il lutto e il pianto del Battista ed entra nella gioia del flauto e della danza di Gesù, lo Sposo ; gli altri, invece, stanno a guardare con disappunto. Nella casa della legge, dove era atteso e invitato, Gesù imbandisce il banchetto nuziale per il peccatore inopportuno e indesiderato. Da una parte la donna rannicchiata,che riceve l'abbondanza dell'Amore di Gesù, se ne impregna e trabocca, riversandolo su di Lui. Dall'altra il fariseo autosufficiente e controllato,che conosce solo il merito, ignora il debito e l'amore che lo condona. Costui non può partecipare alla danza dell'amore, se prima non partecipa al pianto del suo peccato. Per questo peccato non ci può essere perdono , da esso ci si salva solo con la conversione. Infatti non è perdonato fino a quando non è riconosciuto come peccato. La conversione più profonda è il semplice riconoscersi peccatori e accettare l'amore gratuito che perdona. Gesù qui conferma di essere quel Dio che ha rivelato : un Dio che ama e fa grazia a tutti, ai pagani-nemici, ai piccoli e ai peccatori. Chi crede alla potenza della Sua Parola vince la morte, perché Dio ha visitato il Suo popolo come aveva promesso ad Israele. Il banchetto nuziale nella casa della legge non è offerto ai giusti, ma a quanti hanno bisogno di perdono, cioè a tutti, perché tutti siamo trasgressori della legge. Questa donna è figura del vero popolo che si riconosce peccatore e bisognoso di perdono. E' l'uomo della legge che invita Gesù, ma è il peccatore che Lo accoglie e che Lo ama,perché si sente accolto e perdonato. Nella distinzione donna/fariseo si opera il giudizio che Gesù è venuto a portare : la nostra condanna viene non tanto dalle ingiustizie, quanto dalla nostra giustizia, non tanto dal male fatto, quanto dal bene rifiutato. Gesù apprezza non “la giustizia” che porta alla “prostituzione”, ma l'amore accolto che si tramuta nella tenerezza della Sposa. Dio vuole essere amato così dall'uomo!. Intento del racconto non è assolvere la peccatrice e condannare il giusto , smaschera al giusto il proprio peccato . L'amore è sempre e solo dono!. Questa vita, accolta dal peccatore nel perdono, è offerta a tutti! Escluso resta solo il giusto che non ama perché non si sente amato , e non si sente amato perché, per paura, si chiude nella sua sufficienza a basso profilo. Proprio il nostro male, non il nostro bene, ci fa partecipare più profondamente al mistero di Dio che è Amore. Veramente divina questa prospettiva, che capovolge il male stesso in bene maggiore.
Antifona
RispondiEliminaIn mezzo alla Chiesa gli ha aperto la bocca,
il Signore lo ha colmato dello spirito
di sapienza e d’intelligenza;
gli ha fatto indossare una veste di gloria. (Cf. Sir 15,5)
Oppure:
La bocca del giusto medita sapienza
e la sua lingua esprime verità;
la legge del suo Dio è nel suo cuore. (Cf. Sal 36,30-31)
Colletta
O Dio, che per difendere la fede della Chiesa
hai donato al santo vescovo Roberto [Bellarmino]
scienza e virtù mirabili,
concedi al tuo popolo, per sua intercessione,
di custodire con gioia l’integrità della stessa fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Così predichiamo e così avete creduto.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 15,1-11
Vi proclamo, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!
A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè
che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
e che fu sepolto
e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.
Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.
Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 117 (118)
R. Rendete grazie al Signore perché è buono.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre». R.
La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore. R.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto. R.
Acclamazione al Vangelo
EliminaAlleluia, alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro, dice il Signore. (Mt 11,28)
Alleluia.
Vangelo
Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 7,36-50
In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».
Parola del Signore.
Le Parole dei Papi
RispondiEliminaGesù era solito accettare gli inviti a tavola e non soltanto da parte dei “pubblicani” ma anche dei “farisei”, che erano i suoi più accaniti avversari. Lo leggiamo per esempio in Luca: “Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola” (Lc 7, 36). (…) Durante questo pasto avviene un fatto che getta ancora nuova luce sul comportamento di Gesù verso la povera umanità composta di tanti “peccatori” che i presunti “giusti” disprezzano e condannano. Ecco, una donna nota nella città come peccatrice si trovava tra i presenti, e piangendo baciava i piedi di Gesù e li cospargeva di olio profumato. Nasce allora un colloquio tra Gesù e il padrone di casa, nel corso del quale Gesù stabilisce un essenziale legame tra la remissione dei peccati e l’amore ispirato dalla fede: “Le sono perdonati i molti peccati, poiché ha molto amato . . . Poi disse a lei: Ti sono perdonati i tuoi peccati . . . la tua fede ti ha salvata. Và in pace!”. (…) Gesù operava nello spirito di un grande amore verso l’uomo, in base alla profonda solidarietà che nutriva in sé per chi era stato creato da Dio a sua immagine e somiglianza. In che cosa consiste questa solidarietà? Essa è la manifestazione dell’amore che ha la sua sorgente in Dio stesso. Il Figlio di Dio è venuto nel mondo per rivelare quest’amore.
(Giovanni Paolo II - Udienza generale, 10 febbraio 1988)
A Simone Gesù dice, riferendosi alla donna peccatrice: “Le sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato!”; ed alla donna: “La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!”. Gesù afferma con autorità divina il perdono dei peccati. Esige allo stesso tempo il pentimento e il cambiamento di vita. Carissimi Manteniamo sempre vivo in noi il senso della fiducia nella bontà e nella misericordia di Dio. Non c’è peccato che Dio non voglia perdonare, quando si e pentiti e risoluti a non più peccare. Il pentimento della Maddalena e la parabola narrata da Gesù a Simone sono al riguardo molto ricchi di significato. Decisa, certo, deve essere la condanna del male, ma occorre comprensione e pazienza verso colui che pecca. La liturgia ci invita così ad essere messaggeri di
Eliminaverità e di misericordia, di perdono e di gioia.
(San Giovanni Paolo II - Messa nella Grotta Lourdes dei Giardini Vaticani , 18 giugno 1995)
FAUSTI - Qui Luca esprime in modo preciso che cos'è la fede cristiana : è l'amore che questa donna ha per Gesù, da capire alla luce del primo comandamento. Tale amore è effetto e insieme causa del perdono : in quanto perdonata , ama come risposta al perdono, e, in quanto ama, à aperta ad accogliere il perdono che è la forma più grande dell'amore.
RispondiEliminaAmore e perdono si alimentano a vicenda, in una circolarità continua.
I gesti di questa donna sono l'espressione piena della fede nel perdono di Gesù,la risposta delicata ed esaltante dell'amore che accetta di essere amato.
Il fatto si svolge nella casa del giusto, in cui fa irruzione una peccatrice.
Essa entra di forza nella casa di uno di quelli che, abitando nella presunzione della propria giustizia, rendono vano il piano di Dio.Essa accetta il lutto e il pianto del Battista ed entra nella gioia del flauto e della danza di Gesù, lo Sposo ; gli altri, invece, stanno a guardare con disappunto.
Nella casa della legge, dove era atteso e invitato, Gesù imbandisce il banchetto nuziale per il peccatore inopportuno e indesiderato.
Da una parte la donna rannicchiata,che riceve l'abbondanza dell'Amore di Gesù, se ne impregna e trabocca, riversandolo su di Lui.
Dall'altra il fariseo autosufficiente e controllato,che conosce solo il merito, ignora il debito e l'amore che lo condona.
Costui non può partecipare alla danza dell'amore, se prima non partecipa al pianto del suo peccato.
Per questo peccato non ci può essere perdono , da esso ci si salva solo con la conversione.
Infatti non è perdonato fino a quando non è riconosciuto come peccato.
La conversione più profonda è il semplice riconoscersi peccatori e accettare l'amore gratuito che perdona.
Gesù qui conferma di essere quel Dio che ha rivelato : un Dio che ama e fa grazia a tutti, ai pagani-nemici, ai piccoli e ai peccatori. Chi crede alla potenza della Sua Parola vince la morte, perché Dio ha visitato il Suo popolo come aveva promesso ad Israele.
Il banchetto nuziale nella casa della legge non è offerto ai giusti, ma a quanti hanno bisogno di perdono, cioè a tutti, perché tutti siamo trasgressori della legge.
Questa donna è figura del vero popolo che si riconosce peccatore e bisognoso di perdono.
E' l'uomo della legge che invita Gesù, ma è il peccatore che Lo accoglie e che Lo ama,perché si sente accolto e perdonato.
Nella distinzione donna/fariseo si opera il giudizio che Gesù è venuto a portare : la nostra condanna viene non tanto dalle ingiustizie, quanto dalla nostra giustizia, non tanto dal male fatto, quanto dal bene rifiutato.
Gesù apprezza non “la giustizia” che porta alla “prostituzione”, ma l'amore accolto che si tramuta nella tenerezza della Sposa. Dio vuole essere amato così dall'uomo!.
Intento del racconto non è assolvere la peccatrice e condannare il giusto , smaschera al giusto il proprio peccato .
L'amore è sempre e solo dono!.
Questa vita, accolta dal peccatore nel perdono, è offerta a tutti! Escluso resta solo il giusto che non ama perché non si sente amato , e non si sente amato perché, per paura, si chiude nella sua sufficienza a basso profilo.
Proprio il nostro male, non il nostro bene, ci fa partecipare più profondamente al mistero di Dio che è Amore. Veramente divina questa prospettiva, che capovolge il male stesso in bene maggiore.