Antifona «Io cercherò le mie pecore», dice il Signore, «e susciterò un pastore che le pascerà: io, il Signore, sarò il loro Dio». ( Ez 34,11.23-24) Ecco il servo fedele e prudente, che il Signore ha messo a capo della sua famiglia, per nutrirla al tempo opportuno. ( Lc 12,42)
O Dio, per la salvezza delle anime hai voluto che il vescovo san Francesco [di Sales] si facesse tutto a tutti: concedi a noi, sul suo esempio, di testimoniare sempre nel servizio ai fratelli la dolcezza del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Come son caduti gli eroi in mezzo alla battaglia? Dal secondo libro di Samuèle 2Sam 1,1-4.11-12.17.19.23-27
In quei giorni, Davide tornò dalla strage degli Amaleciti e rimase a Siklag due giorni. Al terzo giorno ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con la veste stracciata e col capo cosparso di polvere. Appena giunto presso Davide, cadde a terra e si prostrò. Davide gli chiese: «Da dove vieni?». Rispose: «Sono fuggito dal campo d'Israele». Davide gli domandò: «Come sono andate le cose? Su, dammi notizie!». Rispose: «È successo che il popolo è fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo sono caduti e sono morti; anche Saul e suo figlio Giònata sono morti». Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così fecero tutti gli uomini che erano con lui. Essi alzarono lamenti, piansero e digiunarono fino a sera per Saul e Giònata, suo figlio, per il popolo del Signore e per la casa d'Israele, perché erano caduti di spada. Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo figlio Giònata: «Il tuo vanto, Israele, sulle tue alture giace trafitto! Come sono caduti gli eroi? O Saul e Giònata, amabili e gentili, né in vita né in morte furono divisi; erano più veloci delle aquile, più forti dei leoni. Figlie d'Israele, piangete su Saul, che con delizia vi rivestiva di porpora, che appendeva gioielli d'oro sulle vostre vesti. Come son caduti gli eroi in mezzo alla battaglia? Giònata, sulle tue alture trafitto! Una grande pena ho per te, fratello mio, Giònata! Tu mi eri molto caro; la tua amicizia era per me preziosa, più che amore di donna. Come sono caduti gli eroi, sono perite le armi?».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 79 (80)
R. Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.
Tu, pastore d’Israele, ascolta, tu che guidi Giuseppe come un gregge. Seduto sui cherubini, risplendi davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse. Risveglia la tua potenza e vieni a salvarci. R.
Signore, Dio degli eserciti, fino a quando fremerai di sdegno contro le preghiere del tuo popolo? Tu ci nutri con pane di lacrime, ci fai bere lacrime in abbondanza. Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini e i nostri nemici ridono di noi. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore e accoglieremo le parole del Figlio tuo. (Cf. At 16,14b)
Alleluia.
Vangelo I suoi dicevano: «È fuori di sé». Dal Vangelo secondo Marco Mc 3,20-21
In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
Le Parole dei Papi Per Gesù ciò che conta, soprattutto, è raggiungere e salvare i lontani, curare le ferite dei malati, reintegrare tutti nella famiglia di Dio. E questo scandalizza qualcuno! E Gesù non ha paura di questo tipo di scandalo! Egli non pensa alle persone chiuse che si scandalizzano addirittura per una guarigione, che si scandalizzano di fronte a qualsiasi apertura, a qualsiasi passo che non entri nei loro schemi mentali e spirituali, a qualsiasi carezza o tenerezza che non corrisponda alle loro abitudini di pensiero e alla loro purità ritualistica. Egli ha voluto integrare gli emarginati, salvare coloro che sono fuori dall’accampamento. Sono due logiche di pensiero e di fede: la paura di perdere i salvati e il desiderio di salvare i perduti. Anche oggi accade, a volte, di trovarci nell’incrocio di queste due logiche: quella dei dottori della legge, ossia emarginare il pericolo allontanando la persona contagiata, e la logica di Dio che, con la sua misericordia, abbraccia e accoglie reintegrando e trasfigurando il male in bene, la condanna in salvezza e l’esclusione in annuncio. (Francesco - Santa Messa con i nuovi cardinali e il collegio cardinalizio, 15 febbraio 2015)
Il nostro Dio è un Dio-che-viene - non dimenticatevi questo: Dio è un Dio che viene, continuamente viene - : Egli non delude la nostra attesa! Mai delude il Signore. È venuto in un preciso momento storico e si è fatto uomo per prendere su di sé i nostri peccati – la festività del Natale commemora questa prima venuta di Gesù nel momento storico - ; verrà alla fine dei tempi come giudice universale; e viene anche una terza volta, in una terza modalità: viene ogni giorno a visitare il suo popolo, a visitare ogni uomo e donna che lo accoglie nella Parola, nei Sacramenti, nei fratelli e nelle sorelle. È alla porta del nostro cuore. Bussa. Tu sai ascoltare il Signore che bussa, che è venuto oggi per visitarti, che bussa al tuo cuore con una inquietudine, con un’idea, con un’ispirazione? (Francesco ANGELUS - 29 novembre 2020)
FAUSTI – La casa succede alla sinagoga, essa diventa un luogo teologico, che segna un dentro rispetto a un fuori: dentro c’è la famiglia, fuori gli estranei. Questo dentro delimita la Chiesa, fatta da chi sta con Lui e Lo ascolta. Si tratta però di un centro aperto a tutti gli estranei, anche ai suoi, purché vogliano entrare con Lui e non farlo uscire con loro. La folla con le sue richieste toglie a Gesù e ai suoi il tempo materiale per mangiare. Qualche volta a noi toglie anche il tempo per il cibo spirituale che è “ogni Parola che esce dalla bocca del Signore “ perché è Lui la nostra vita . In questo senso Gesù dice a noi “Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete “e “mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato”. I suoi sono i parenti più stretti tra cui conosciamo Giacomo e Giuseppe Giuda e Simone il primo figura di grande spicco tenne il governo della Chiesa di Gerusalemme ed è ritenuto l'autore della lettera omonima, i suoi rappresentano noi credenti che dobbiamo passare da una conoscenza e un amore per Gesù secondo la carne ha una conoscenza e a un amore secondo lo Spirito . Chiunque è in casa è sempre tentato di catturarlo tirando Lui dalla propria invece che lasciarsi attirare da Lui Essi vanno non per seguirlo ma per tirarlo fuori dalla casa dove si trova. La lotta tra Gesù e i suoi e continua anche se sottile e sorda, Egli vuole che noi siamo con Lui e noi vogliamo che Lui sia con noi: è il capovolgimento della fede che ci porta a servirci di Lui invece di servirlo. Donare è dell'essenza di Dio ed è principio di creazione così impadronirsi è negazione pratica di Dio e principio di decreazione, impadronirsi è l'istinto fondamentale dell'uomo che non conosce Dio invece di dire sì grazie dice è mio! Gesù simpatizza con i cattivi e trascura i propri interessi si può prevedere che con la sua bontà andrà a finire male. Gesù fu e e sarà rifiutato ora e sempre da amici e nemici, vicini e lontani tutti uguali fino a quando non ci convertiamo proprio perché povero umiliato e umile .Ma questa sua follia è Sapienza di Dio e mentre l'uomo con la sua Sapienza uccide se stesso, Dio lo strappa con potenza dalla sua malattia mortale . Essere con Gesù esige il cambiamento dal pensiero dell'uomo al pensiero di Dio un riorientamento della propria vita sui Suoi passi. Senza questa conversione radicale della mente e del cuore si rimane fuori dalla Sua famiglia anche se si è dei suoi secondo la carne Lo si ama e Gli si vuole bene . In realtà si ama in Lui se stessi e i propri progetti pronti a seguirlo quando Lui ci segue e a confiscarlo quando non ci segue. Questo amore se non si purifica si chiama egoismo ed è un tentativo di assimilare Lui a noi invece che noi a Lui e la tentazione costante che ci porta a tradirlo sia come singoli che come chiesa. Gesù scaccia i demoni la sua Parola a differenza degli scribi e della loro opera. Quanto dice , invece di accettare con umiltà il dono, preferiscono metterlo in discussione, fanno uso della loro scienza per imbrogliare se stessi del prestigio che essa conferisce per difendersi e attaccare. La loro interpretazione non è mania, nasce dall'invidia. Chi bestemmia contro lo Spirito Santo è l'uomo che può chiudersi alla verità conosciuta preferendo le proprie comode sicurezze, è molto pericoloso attribuirsi la buona fede, credere di essere giusti, presumere di avere ragione non essere disposti a cambiare, scambiare la verità con la certezza. Vizio comunissimo più che mai ,tutto ciò ha a che vedere con questo peccato di resistenza allo Spirito che è l'amore di Dio che dona e perdona: non si accetta il perdono incondizionato che Gesù dona nella forza dello Spirito di Dio. La bestemmia imperdonabile è non riconoscere che Dio in Gesù è grazia e perdono, cercando di vivere della propria giustizia e delle proprie giustificazioni. Chi fa questo peccato ritiene di essere nel giusto e non vuole essere perdonato di nulla : è inconvertibile fino a quando non si riconosce peccatore. E’ la cecità dei farisei che rimane fino a quando credono di vederci.
S.FRANCESCO DI SALES nacque in Savoia nel 1567, studiò a Parigi e Padova. ordinato sacerdote, divenne zelante predicatore e fu scelto come Vescovo di Ginevra. Fondò l'ordine della Visitazione con S. Giovanna di Chantall. Richiamò tutti con dolcezza e rigore alla perfezione evangelica. Fu proclamato Dottore della Chiesa, la sua dottrina è nei suoi scritti :INTRODUZIONE ALLA VITA DEVOTA e TRATTATO DELL'AMOR DI DIO , è quindi riconosciuto come Patrono degli scrittori e della stampa cattolica .
Antifona
RispondiElimina«Io cercherò le mie pecore», dice il Signore,
«e susciterò un pastore che le pascerà:
io, il Signore, sarò il loro Dio». ( Ez 34,11.23-24)
Ecco il servo fedele e prudente,
che il Signore ha messo a capo della sua famiglia,
per nutrirla al tempo opportuno. ( Lc 12,42)
O Dio, per la salvezza delle anime
hai voluto che il vescovo san Francesco [di Sales]
si facesse tutto a tutti:
concedi a noi, sul suo esempio,
di testimoniare sempre nel servizio ai fratelli
la dolcezza del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Come son caduti gli eroi in mezzo alla battaglia?
Dal secondo libro di Samuèle
2Sam 1,1-4.11-12.17.19.23-27
In quei giorni, Davide tornò dalla strage degli Amaleciti e rimase a Siklag due giorni. Al terzo giorno ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con la veste stracciata e col capo cosparso di polvere. Appena giunto presso Davide, cadde a terra e si prostrò. Davide gli chiese: «Da dove vieni?». Rispose: «Sono fuggito dal campo d'Israele». Davide gli domandò: «Come sono andate le cose? Su, dammi notizie!». Rispose: «È successo che il popolo è fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo sono caduti e sono morti; anche Saul e suo figlio Giònata sono morti».
Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così fecero tutti gli uomini che erano con lui. Essi alzarono lamenti, piansero e digiunarono fino a sera per Saul e Giònata, suo figlio, per il popolo del Signore e per la casa d'Israele, perché erano caduti di spada.
Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo figlio Giònata:
«Il tuo vanto, Israele,
sulle tue alture giace trafitto!
Come sono caduti gli eroi?
O Saul e Giònata, amabili e gentili,
né in vita né in morte furono divisi;
erano più veloci delle aquile,
più forti dei leoni.
Figlie d'Israele, piangete su Saul,
che con delizia vi rivestiva di porpora,
che appendeva gioielli d'oro sulle vostre vesti.
Come son caduti gli eroi
in mezzo alla battaglia?
Giònata, sulle tue alture trafitto!
Una grande pena ho per te,
fratello mio, Giònata!
Tu mi eri molto caro;
la tua amicizia era per me preziosa,
più che amore di donna.
Come sono caduti gli eroi,
sono perite le armi?».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 79 (80)
R. Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.
Tu, pastore d’Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Seduto sui cherubini, risplendi
davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci. R.
Signore, Dio degli eserciti,
fino a quando fremerai di sdegno
contro le preghiere del tuo popolo?
Tu ci nutri con pane di lacrime,
ci fai bere lacrime in abbondanza.
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini
e i nostri nemici ridono di noi. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo. (Cf. At 16,14b)
Alleluia.
Vangelo
I suoi dicevano: «È fuori di sé».
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3,20-21
In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
Parola del Signore.
Non è per la grandezza delle nostre azioni che noi piaceremo a Dio, ma per l'amore con cui le compiamo.(San.Francesco di Sales)
EliminaLe Parole dei Papi
RispondiEliminaPer Gesù ciò che conta, soprattutto, è raggiungere e salvare i lontani, curare le ferite dei malati, reintegrare tutti nella famiglia di Dio. E questo scandalizza qualcuno! E Gesù non ha paura di questo tipo di scandalo! Egli non pensa alle persone chiuse che si scandalizzano addirittura per una guarigione, che si scandalizzano di fronte a qualsiasi apertura, a qualsiasi passo che non entri nei loro schemi mentali e spirituali, a qualsiasi carezza o tenerezza che non corrisponda alle loro abitudini di pensiero e alla loro purità ritualistica. Egli ha voluto integrare gli emarginati, salvare coloro che sono fuori dall’accampamento. Sono due logiche di pensiero e di fede: la paura di perdere i salvati e il desiderio di salvare i perduti. Anche oggi accade, a volte, di trovarci nell’incrocio di queste due logiche: quella dei dottori della legge, ossia emarginare il pericolo allontanando la persona contagiata, e la logica di Dio che, con la sua misericordia, abbraccia e accoglie reintegrando e trasfigurando il male in bene, la condanna in salvezza e l’esclusione in annuncio. (Francesco - Santa Messa con i nuovi cardinali e il collegio cardinalizio, 15 febbraio 2015)
Il nostro Dio è un Dio-che-viene - non dimenticatevi questo: Dio è un Dio che viene, continuamente viene - : Egli non delude la nostra attesa! Mai delude il Signore. È venuto in un preciso momento storico e si è fatto uomo per prendere su di sé i nostri peccati – la festività del Natale commemora questa prima venuta di Gesù nel momento storico - ; verrà alla fine dei tempi come giudice universale; e viene anche una terza volta, in una terza modalità: viene ogni giorno a visitare il suo popolo, a visitare ogni uomo e donna che lo accoglie nella Parola, nei Sacramenti, nei fratelli e nelle sorelle. È alla porta del nostro cuore. Bussa. Tu sai ascoltare il Signore che bussa, che è venuto oggi per visitarti, che bussa al tuo cuore con una inquietudine, con un’idea, con un’ispirazione?
RispondiElimina(Francesco ANGELUS - 29 novembre 2020)
FAUSTI – La casa succede alla sinagoga, essa diventa un luogo teologico, che segna un dentro rispetto a un fuori: dentro c’è la famiglia, fuori gli estranei. Questo dentro delimita la Chiesa, fatta da chi sta con Lui e Lo ascolta. Si tratta però di un centro aperto a tutti gli estranei, anche ai suoi, purché vogliano entrare con Lui e non farlo uscire con loro.
RispondiEliminaLa folla con le sue richieste toglie a Gesù e ai suoi il tempo materiale per mangiare. Qualche volta a noi toglie anche il tempo per il cibo spirituale che è “ogni Parola che esce dalla bocca del Signore “ perché è Lui la nostra vita . In questo senso Gesù dice a noi “Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete “e “mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato”.
I suoi sono i parenti più stretti tra cui conosciamo Giacomo e Giuseppe Giuda e Simone il primo figura di grande spicco tenne il governo della Chiesa di Gerusalemme ed è ritenuto l'autore della lettera omonima, i suoi rappresentano noi credenti che dobbiamo passare da una conoscenza e un amore per Gesù secondo la carne ha una conoscenza e a un amore secondo lo Spirito . Chiunque è in casa è sempre tentato di catturarlo tirando Lui dalla propria invece che lasciarsi attirare da Lui Essi vanno non per seguirlo ma per tirarlo fuori dalla casa dove si trova. La lotta tra Gesù e i suoi e continua anche se sottile e sorda, Egli vuole che noi siamo con Lui e noi vogliamo che Lui sia con noi: è il capovolgimento della fede che ci porta a servirci di Lui invece di servirlo.
Donare è dell'essenza di Dio ed è principio di creazione così impadronirsi è negazione pratica di Dio e principio di decreazione, impadronirsi è l'istinto fondamentale dell'uomo che non conosce Dio invece di dire sì grazie dice è mio! Gesù simpatizza con i cattivi e trascura i propri interessi si può prevedere che con la sua bontà andrà a finire male.
Gesù fu e e sarà rifiutato ora e sempre da amici e nemici, vicini e lontani tutti uguali fino a quando non ci convertiamo proprio perché povero umiliato e umile .Ma questa sua follia è Sapienza di Dio e mentre l'uomo con la sua Sapienza uccide se stesso, Dio lo strappa con potenza dalla sua malattia mortale .
Essere con Gesù esige il cambiamento dal pensiero dell'uomo al pensiero di Dio un riorientamento della propria vita sui Suoi passi. Senza questa conversione radicale della mente e del cuore si rimane fuori dalla Sua famiglia anche se si è dei suoi secondo la carne Lo si ama e Gli si vuole bene .
In realtà si ama in Lui se stessi e i propri progetti pronti a seguirlo quando Lui ci segue e a confiscarlo quando non ci segue.
Questo amore se non si purifica si chiama egoismo ed è un tentativo di assimilare Lui a noi invece che noi a Lui e la tentazione costante che ci porta a tradirlo sia come singoli che come chiesa.
Gesù scaccia i demoni la sua Parola a differenza degli scribi e della loro opera. Quanto dice , invece di accettare con umiltà il dono, preferiscono metterlo in discussione, fanno uso della loro scienza per imbrogliare se stessi del prestigio che essa conferisce per difendersi e attaccare. La loro interpretazione non è mania, nasce dall'invidia. Chi bestemmia contro lo Spirito Santo è l'uomo che può chiudersi alla verità conosciuta preferendo le proprie comode sicurezze, è molto pericoloso attribuirsi la buona fede, credere di essere giusti, presumere di avere ragione non essere disposti a cambiare, scambiare la verità con la certezza.
Vizio comunissimo più che mai ,tutto ciò ha a che vedere con questo peccato di resistenza allo Spirito che è l'amore di Dio che dona e perdona: non si accetta il perdono incondizionato che Gesù dona nella forza dello Spirito di Dio.
La bestemmia imperdonabile è non riconoscere che Dio in Gesù è grazia e perdono, cercando di vivere della propria giustizia e delle proprie giustificazioni. Chi fa questo peccato ritiene di essere nel giusto e non vuole essere perdonato di nulla : è inconvertibile fino a quando non si riconosce peccatore.
E’ la cecità dei farisei che rimane fino a quando credono di vederci.
S.FRANCESCO DI SALES nacque in Savoia nel 1567, studiò a Parigi e Padova. ordinato sacerdote, divenne zelante predicatore e fu scelto come Vescovo di Ginevra. Fondò l'ordine della Visitazione con S. Giovanna di Chantall. Richiamò tutti con dolcezza e rigore alla perfezione evangelica. Fu proclamato Dottore della Chiesa, la sua dottrina è nei suoi scritti :INTRODUZIONE ALLA VITA DEVOTA e TRATTATO DELL'AMOR DI DIO , è quindi riconosciuto come Patrono degli scrittori e della stampa cattolica .
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