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lunedì 26 gennaio 2026

S ANGELA MERICI


 

3 commenti:

  1. Antifona
    Questa è la vergine saggia,
    una delle vergini prudenti
    che andò incontro a Cristo
    con la lampada accesa. (Cf. Mt 25,1-13)

    Oppure:

    Come sei bella, o vergine di Cristo,
    degna di ricevere la corona del Signore,
    la corona della verginità eterna.

    Colletta
    O Signore, l’intercessione della santa vergine Angela [Merici]
    ci affidi sempre al tuo amore di Padre,
    perché, seguendo i suoi esempi di carità e prudenza,
    custodiamo i tuoi insegnamenti
    e li testimoniamo nella nostra vita.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Prima Lettura
    Davide e tutta la casa d’Israele facevano salire l’arca del Signore con gioia.
    Dal secondo libro di Samuèle
    2Sam 6,12b-15.17-19

    In quei giorni, Davide andò e fece salire l’arca di Dio dalla casa di Obed-Edom alla Città di Davide, con gioia. Quando quelli che portavano l’arca del Signore ebbero fatto sei passi, egli immolò un giovenco e un ariete grasso. Davide danzava con tutte le forze davanti al Signore. Davide era cinto di un efod di lino. Così Davide e tutta la casa d’Israele facevano salire l’arca del Signore con grida e al suono del corno.
    Introdussero dunque l’arca del Signore e la collocarono al suo posto, al centro della tenda che Davide aveva piantato per essa; Davide offrì olocausti e sacrifici di comunione davanti al Signore.
    Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore degli eserciti e distribuì a tutto il popolo, a tutta la moltitudine d’Israele, uomini e donne, una focaccia di pane per ognuno, una porzione di carne arrostita e una schiacciata di uva passa. Poi tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua.

    Parola di Dio.

    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 23 (24)

    R. Grande in mezzo a noi è il re della gloria.
    Oppure:
    R. Il Signore è il re della gloria.

    Alzate, o porte, la vostra fronte,
    alzatevi, soglie antiche,
    ed entri il re della gloria. R.

    Chi è questo re della gloria?
    Il Signore forte e valoroso,
    il Signore valoroso in battaglia. R.

    Alzate, o porte, la vostra fronte,
    alzatevi, soglie antiche,
    ed entri il re della gloria. R.

    Chi è mai questo re della gloria?
    Il Signore degli eserciti è il re della gloria. R.

    Acclamazione al Vangelo
    Alleluia, alleluia.

    Ti rendo lode, Padre,
    Signore del cielo e della terra,
    perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno. (Cf. Mt 11,25)

    Alleluia.

    Vangelo
    Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre.
    Dal Vangelo secondo Marco
    Mc 3,31-35

    In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.
    Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».
    Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

    Parola del Signore.

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  2. PAROLE DEI PAPI
    Gesù reagisce con parole forti e chiare [..] e il peccato contro lo Spirito Santo, è l’unico peccato imperdonabile […] perché parte da una chiusura del cuore alla misericordia di Dio che agisce in Gesù. Questo episodio contiene un ammonimento che serve a tutti noi. Infatti, può capitare che una forte invidia per la bontà e per le opere buone di una persona possa spingere ad accusarla falsamente. Qui c’è un vero veleno mortale: la malizia con cui in modo premeditato si vuole distruggere la buona fama dell’altro. Dio ci liberi da questa terribile tentazione! […] Siate attenti, voi. Siate attenti, perché questo atteggiamento distrugge le famiglie, le amicizie, le comunità e perfino la società
    Gesù era così: prima la gente, servire la gente, aiutare la gente, insegnare alla gente, guarire la gente. Era per la gente. Non aveva tempo neppure per mangiare. I suoi familiari, dunque, decidono di riportarlo a Nazareth, a casa. Arrivano nel posto dove Gesù sta predicando e lo mandano a chiamare. Gli viene detto: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano» (v. 32). Egli risponde: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?», e guardando le persone che stavano intorno a Lui per ascoltarlo aggiunge: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre» (vv. 33-34). Gesù ha formato una nuova famiglia, non più basata sui legami naturali, ma sulla fede in Lui, sul suo amore che ci accoglie e ci unisce tra noi, nello Spirito Santo. Tutti coloro che accolgono la parola di Gesù sono figli di Dio e fratelli tra di loro. Accogliere la parola di Gesù ci fa fratelli tra noi, ci rende la famiglia di Gesù. Sparlare degli altri, distruggere la fama degli altri, ci rende la famiglia del diavolo.
    Quella risposta di Gesù non è una mancanza di rispetto verso sua madre e i suoi familiari. Anzi, per Maria è il più grande riconoscimento, perché proprio lei è la perfetta discepola che ha obbedito in tutto alla volontà di Dio. Ci aiuti la Vergine Madre a vivere sempre in comunione con Gesù, riconoscendo l’opera dello Spirito Santo che agisce in Lui e nella Chiesa, rigenerando il mondo a vita nuova.
    (P. Francesco Angelus 10 giugno 2018)
    Questa parola di Gesù, se ci pensiamo bene, genera un modo nuovo di intendere la famiglia (…), per cui il legame più forte, più importante per noi cristiani non è più quello di sangue, ma è l’amore di Cristo. Il suo amore trasforma la famiglia, la libera dalle dinamiche dell’egoismo, che derivano dalla condizione umana e dal peccato, la libera e la arricchisce di un legame nuovo, ancora più forte ma libero, non dominato dagli interessi e dalle convenzioni della parentela, ma animato dalla gratitudine, dalla riconoscenza, dal servizio reciproco. (…) Gesù Cristo ci ha chiamato a far parte della sua famiglia, nella quale ciò che conta è fare la volontà del Padre che è nei cieli. E questa nuova famiglia di Gesù, mentre dà un senso nuovo alle relazioni familiari – tra i coniugi, tra genitori e figli, tra fratelli –, nello stesso tempo fa “lievitare” anche la vita della comunità ecclesiale e di quella civile. Ad esempio, fa crescere la gratuità, il rispetto, l’accoglienza, e altri valori umani. (…) E così nella città, nei paesi, nelle parrocchie, la parola “fraternità” non è solo un bel modo di dire, un ideale per sognatori, ma ha un fondamento, Gesù Cristo, che ci ha resi tutti fratelli e sorelle, e ha una strada, il Vangelo, cioè la via per camminare nell’amore, nel servizio, nel perdono, nel portare i pesi gli uni degli altri. (Francesco - Discorso al pellegrinaggio della diocesi di Asti, 5 maggio 2023)

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  3. S. PAOLO ...1 Cor 3, 18-23
    Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente;
    perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti:
    Egli prende i sapienti per mezzo della loro astuzia.
    E ancora:
    Il Signore sa che i disegni dei sapienti sono vani.
    Quindi nessuno ponga la sua gloria negli uomini, perché tutto è vostro:
    Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro!
    Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

    FAUSTI
    “ Chi sono mia madre e i miei fratelli” il problema del brano é il discernere se siamo con Lui o contro di Lui. Siamo veramente “ suoi” o estranei a Lui ,siamo dentro o fuori ,ascoltiamo la Sua chiamata o Lo mandiamo a chiamare, Lo seguiamo o vogliamo che Lui ci segua, ci lasciamo acchiappare o Lo vogliamo acchiappare ,accettiamo il Suo perdono o lo rifiutiamo, ascoltiamo lo Spirito o Lo bestemmiamo.
    Tutti questi interrogativi toccano la questione della nostra salvezza che consiste nell'essere con Lui così come è in realtà e non come Lo vorremmo noi .
    Il brano inizia dicendo che non potevano mangiare pane e termina con le Parole di Gesù circa chi gli sta seduto intorno ad ascoltarlo: “Ecco mia madre e i miei fratelli chi fa la volontà di Dio”. Il vero cibo dell'uomo è la Parola che esce dalla bocca di Dio che esprime la Sua Volontà , questa è pienamente compiuta da chi fa cerchio intorno a Lui per ascoltarlo. La voce dalla nube confermerà dicendo : “Questi è il Figlio mio diletto ascoltatelo!”. Egli è la Parola eterna del Padre: ascoltandola diventiamo Sua madre e Suoi fratelli, madre come Maria perché essa ha il potere di farci come Lui. Uno infatti diventa la Parola che ascolta , il Padre ci vuole ascoltatori del Figlio perché ci vuole figli .
    Ci mette con Lui perché ci vuole come Lui. L'appartenenza alla barchetta non viene da privilegi .
    I suoi secondo la carne e il sangue non ne fanno ancora parte come neanche i sapienti che credono di giudicare tutto anche lo Spirito.
    La vera famiglia di Gesù è fatta da chi Lo ascolta, noi vediamo ora che alla Sua chiamata si oppone in noi una duplice contro chiamata: la prima è quella dei suoi ispirata da buon senso e buoni sentimenti, l'altra è quella degli scribi che invece di convertirsi usano la loro Sapienza per difendersi. Per loro è vero solo ciò che è utile per mantenere le loro certezze falso ciò che le mette in discussione . Non interessa loro servire la verità ma servirsi di essa confermare le proprie opinioni religiose e il proprio potere.
    Gesù sta al centro del cerchio di quelli che compiono la volontà di Dio. Il Padre vuole che tutti siano con Lui .
    L'ascolto del serpente ci rese figli del diavolo l'ascolto di Lui ci restituisce il nostro volto di figli .Discepolo è chi entra nel cerchio dei Suoi ascoltatori .Gesù dichiara il criterio di appartenenza alla Sua famiglia .Questo cerchio di persone che Lo ama e ascolta la Sua Parola sono i suoi, stanno dentro mentre gli altri sono fuori .
    Il cerchio richiama un'armonia di unità rispetto a un centro comune a tutti e di uguaglianza tra quelli che stanno intorno, è Lui il centro della nostra aggregazione, l'unico Signore che si è fatto servo . L'ascolto di Gesù Parola del Padre ci rende figli come Lui quindi fratelli suoi e sorelle sue.
    Chi lo ascolta non solo si trasforma in Lui diventandogli fratello e sorella , partecipa misteriosamente alla maternità di Maria che Lo ha generato al mondo.

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