Antifona Li farai principi di tutta la terra; faranno ricordare il tuo nome per tutte le generazioni; i popoli ti loderanno in eterno, per sempre. (Cf. Sal 44,17-18)
Colletta Difendi, o Signore, la tua Chiesa, che dalla predicazione degli apostoli Pietro e Paolo ha ricevuto il primo annuncio del Vangelo: con il loro aiuto cresca nella fede e nell’amore, sino alla fine dei tempi. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Il Mar Rosso divenne una strada senza ostacoli e saltellarono come agnelli esultanti. Dal libro della Sapienza Sap 18,14-16;19,6-9
Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo rapido corso, la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale, guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio, portando, come spada affilata, il tuo decreto irrevocabile e, fermatasi, riempì tutto di morte; toccava il cielo e aveva i piedi sulla terra. Tutto il creato fu modellato di nuovo nella propria natura come prima, obbedendo ai tuoi comandi, perché i tuoi figli fossero preservati sani e salvi. Si vide la nube coprire d’ombra l’accampamento, terra asciutta emergere dove prima c’era acqua: il Mar Rosso divenne una strada senza ostacoli e flutti violenti una pianura piena d’erba; coloro che la tua mano proteggeva passarono con tutto il popolo, contemplando meravigliosi prodigi. Furono condotti al pascolo come cavalli e saltellarono come agnelli esultanti, celebrando te, Signore, che li avevi liberati.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 104 (105) R. Ricordate le meraviglie che il Signore ha compiuto. A lui cantate, a lui inneggiate, meditate tutte le sue meraviglie. Gloriatevi del suo santo nome: gioisca il cuore di chi cerca il Signore. R.
Colpì ogni primogenito nella loro terra, la primizia di ogni loro vigore. Allora li fece uscire con argento e oro; nelle tribù nessuno vacillava. R.
Così si è ricordato della sua parola santa, data ad Abramo suo servo. Ha fatto uscire il suo popolo con esultanza, i suoi eletti con canti di gioia. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo. (Cf. 2Ts 2,14)
Alleluia.
Vangelo Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui. Dal Vangelo secondo Luca Lc 18,1-8
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Dice il Signore: «Io ho progetti di pace e non di sventura. Voi mi invocherete e io vi esaudirò: vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso». (Cf. Ger 29,11-12.14)
Colletta
Il tuo aiuto, Signore Dio nostro, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere felicità piena e duratura. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Prima Lettura Ricorda da dove sei caduto e convèrtiti.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo Ap 1,1-5a; 2,1-5a
Rivelazione di Gesù Cristo, al quale Dio la consegnò per mostrare ai suoi servi le cose che dovranno accadere tra breve. Ed egli la manifestò, inviandola per mezzo del suo angelo al suo servo Giovanni, il quale attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e custodiscono le cose che vi sono scritte: il tempo infatti è vicino. Giovanni, alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, e dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono, e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra. [Io udii il Signore che mi diceva]: «All’angelo della Chiesa che è a Èfeso scrivi: “Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro. Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua perseveranza, per cui non puoi sopportare i cattivi. Hai messo alla prova quelli che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi. Sei perseverante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti. Ho però da rimproverarti di avere abbandonato il tuo primo amore. Ricorda dunque da dove sei caduto, convèrtiti e compi le opere di prima”».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 1
R. Al vincitore darò da mangiare dall’albero della vita. Oppure: R. Il servo fedele riceverà la vita.
Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi, non resta nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita giorno e notte. R.
È come albero piantato lungo corsi d’acqua, che dà frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono e tutto quello che fa, riesce bene. R.
Non così, non così i malvagi, ma come pula che il vento disperde. Poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti, mentre la via dei malvagi va in rovina. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore; chi segue me avrà la luce della vita. (Gv 8,12)
Alleluia.
Vangelo Che cosa vuoi che io faccia per te? Signore, che io veda di nuovo!
Dal Vangelo secondo Luca Lc 18,35-43
Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.
FAUSTI – Gerico è la porta di ingresso alla terra promessa, termine del lungo esodo dalla schiavitù alla libertà. Ma i discepoli sono ancora in Egitto, incapaci di compiere, addirittura comprendere, il cammino di Gesù. Ora il Signore passa nelle loro tenebre. E' la notte pasquale, in cui usa misericordia a chi invoca il Suo Nome. Questo cieco è il prototipo dell'illuminato. Sa di non vedere, ascolta bene, grida, entra in dialogo con Gesù, Lo riconosce Messia e Signore, sa cosa chiedere e l'ottiene : alzare gli occhi su di Lui, vedere la Luce che salva e seguirlo. Il racconto parla dell'illuminazione battesimale che fa riconoscere in Gesù, il nazareno che passa, il Figlio di Davide, il Messia, anzi il Signore stesso che ha pietà di me. Gli occhi devono aprirsi per vedere la perla preziosa, e ottenere la sublimità della conoscenza di Lui come Signore (Fil 3,8). Solo così è vinta la tristezza e l'oscurità che tiene lontano da Lui , e nasce la gioia di chi, scoperto il tesoro, ne è conquistato e corre per conquistarlo (Fil 3,12). E' l'ingresso nel Regno , che consiste nell'amare con tutto il cuore Colui che per primo mi ha amato e ha dato Se stesso per me (Gal 2,20). In Luca questa è l'unica guarigione di un cieco. In Atti 9 ci presenterà Paolo fariseo illuminato mediante il suo accecamento . Infatti Egli è venuto in questo mondo per “giudicare, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono diventino ciechi.” (Gv 9,39). Così guarisce tutti. Nel discorso inaugurale e nella Sua risposta a Giovanni , Gesù pone la vista ai ciechi come primo segno messianico. E'il sole che sorge per illuminare chi sta nelle tenebre e nell'ombra della morte (1,78...). Il primo miracolo annunciato è l'ultimo compiuto. E' infatti quello definitivo che permette di vedere la salvezza che ci ha già donato. Il centro di questo brano è il Nome di Gesù, luce del mondo (Gv 8,12), la cui invocazione mette in comunione con Lui . Chiamare per nome significa avere un rapporto personale di conoscenza e di amore, da amico ad amico. E' quanto avviene nel battesimo che ci unisce a Lui. Chiamando Lui per Nome, abbiamo il nostro vero nome di creature nuove. In Lui la nostra miseria trova il Volto di Dio che è Misericordia di Padre verso il Figlio.. Come può l'uomo vedere la gloria nell'umiliazione del Figlio dell'uomo, compimento delle Scritture? I nostri occhi, tre volte ciechi davanti ad essa, devono essere guariti. La cecità è l'estremo rifugio del peccato come fuga da Dio. Il bimbo chiude gli occhi e crede di non essere visto! Colui che ha creato la luce, che anzi è la Luce, ora apre l'occhio perché possa contemplarla. Il Battesimo ci dà un'illuminazione reale su Dio, che rimane però al centro del cuore, come un fuoco sepolto sotto la cenere della menzogna antica. Viene ravvivato dallo Spirito, mediante il ricordo costante della Parola, la Liturgia e la preghiera del Nome.
FAUSTI – Si deve pregare sempre, perché ogni momento è quello della Sua venuta. La salvezza avviene in questo nostro tempo profano, in cui si mangia, si beve, ecc. per questo Paolo dice .”sia che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio” La decisione finale è anticipata nella storia. Il destino definitivo è costruito ora. Non c'è altro tempo che il presente. Il passato non è più, il futuro non è ancora. Si può pregare sempre, perché la preghiera non si sovrappone a nessun' altra azione. Le illumina tutte e le indirizza al loro fine. Il cuore può e deve essere sempre intento in Dio e presente a Lui, perché è fatto per Lui. L' azione che non nasce dalla preghiera è come una freccia scoccata a caso da un arco allentato . Senza fine e senza forza, non può raggiungere il suo bersaglio. La preghiera è importante perché è desiderio di Dio. E il desiderio di Lui è il più grande dono che ci sia stato fatto. Nessuna azione può produrre o raggiungere Colui che invece non può sottrarsi al desiderio. Dio, essendo Amore, altro non desidera che essere desiderato. Ma il vuoto si riempie subito dei fantasmi e delle paure del cuore, che fanno spesso un muro tra noi e Dio. Il nostro peccato, assenza e lontananza da Lui, si evidenzia nella preghiera più che altrove. Mentre normalmente si lotta con mosche e zanzare, quando si prega si lotta con leoni e draghi, anzi, con Dio stesso, sul quale proiettiamo la nostra cattiveria. Per questo la preghiera è una lotta. Essa tiene viva nella notte l'attesa della luce . È il desiderio del ritorno del Signore, necessario al credente come l'acqua al pesce. Ma Lui sembra insensibile anche all'insistenza più importuna ; pare che ceda solo a fatica e per non essere disturbato oltre , come il giudice ingiusto. In realtà il Signore si comporta da sordo , solo perché vuole che noi gridiamo a Lui , desidera udire la nostra voce :”Fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave!”, dice lo Sposo a colei che si sente vedova.(Ct 2,14). La vedova non ha donativi. E' povera, come il desiderio. Può contare solo sull'insistenza e l'intensità, che la scavano ancora più a fondo. Ma proprio così diventa capace di accogliere il desiderato. Se la Sua venuta è certa, bisogna nel frattempo “importunarlo”. In questo consiste la fede : una richiesta insistente del Suo ritorno, che tiene desto il nostro desiderio di Lui e ci preserva dal cadere nella tentazione radicale di non attenderlo più. La salvezza non viene perché non è invocata. Il Salvatore tarda a venire solo perché non è desiderato. Pazienta con noi e rinvia il Suo ritorno, solo perché noi siamo indifferenti a Lui.Vuole che alziamo gli occhi da ciò che la Sua mano ci porge al Suo sguardo che vuole incontrarci. Per questo bisogna pregare senza stancarsi. La preghiera deve essere continua.
Antifona
RispondiEliminaLi farai principi di tutta la terra;
faranno ricordare il tuo nome per tutte le generazioni;
i popoli ti loderanno in eterno, per sempre. (Cf. Sal 44,17-18)
Colletta
Difendi, o Signore, la tua Chiesa,
che dalla predicazione degli apostoli Pietro e Paolo
ha ricevuto il primo annuncio del Vangelo:
con il loro aiuto cresca nella fede e nell’amore,
sino alla fine dei tempi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Il Mar Rosso divenne una strada senza ostacoli e saltellarono come agnelli esultanti.
Dal libro della Sapienza
Sap 18,14-16;19,6-9
Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose,
e la notte era a metà del suo rapido corso,
la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale,
guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio,
portando, come spada affilata, il tuo decreto irrevocabile
e, fermatasi, riempì tutto di morte;
toccava il cielo e aveva i piedi sulla terra.
Tutto il creato fu modellato di nuovo
nella propria natura come prima,
obbedendo ai tuoi comandi,
perché i tuoi figli fossero preservati sani e salvi.
Si vide la nube coprire d’ombra l’accampamento,
terra asciutta emergere dove prima c’era acqua:
il Mar Rosso divenne una strada senza ostacoli
e flutti violenti una pianura piena d’erba;
coloro che la tua mano proteggeva
passarono con tutto il popolo,
contemplando meravigliosi prodigi.
Furono condotti al pascolo come cavalli
e saltellarono come agnelli esultanti,
celebrando te, Signore, che li avevi liberati.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 104 (105)
R. Ricordate le meraviglie che il Signore ha compiuto.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore. R.
Colpì ogni primogenito nella loro terra,
la primizia di ogni loro vigore.
Allora li fece uscire con argento e oro;
nelle tribù nessuno vacillava. R.
Così si è ricordato della sua parola santa,
data ad Abramo suo servo.
Ha fatto uscire il suo popolo con esultanza,
i suoi eletti con canti di gioia. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo,
per entrare in possesso della gloria
del Signore nostro Gesù Cristo. (Cf. 2Ts 2,14)
Alleluia.
Vangelo
Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 18,1-8
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Parola del Signore.
EliminaAntifona
Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura.
Voi mi invocherete e io vi esaudirò:
vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso». (Cf. Ger 29,11-12.14)
Colletta
Il tuo aiuto, Signore Dio nostro,
ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Ricorda da dove sei caduto e convèrtiti.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Ap 1,1-5a; 2,1-5a
Rivelazione di Gesù Cristo, al quale Dio la consegnò per mostrare ai suoi servi le cose che dovranno accadere tra breve. Ed egli la manifestò, inviandola per mezzo del suo angelo al suo servo Giovanni, il quale attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e custodiscono le cose che vi sono scritte: il tempo infatti è vicino.
Giovanni, alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, e dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono, e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra.
[Io udii il Signore che mi diceva]:
«All’angelo della Chiesa che è a Èfeso scrivi:
“Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro. Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua perseveranza, per cui non puoi sopportare i cattivi. Hai messo alla prova quelli che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi. Sei perseverante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti. Ho però da rimproverarti di avere abbandonato il tuo primo amore. Ricorda dunque da dove sei caduto, convèrtiti e compi le opere di prima”».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 1
R. Al vincitore darò da mangiare dall’albero della vita.
Oppure:
R. Il servo fedele riceverà la vita.
Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R.
È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R.
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde.
Poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me avrà la luce della vita. (Gv 8,12)
Alleluia.
Vangelo
Che cosa vuoi che io faccia per te? Signore, che io veda di nuovo!
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 18,35-43
Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».
Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».
Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.
Parola del Signore.
FAUSTI – Gerico è la porta di ingresso alla terra promessa, termine del lungo esodo dalla schiavitù alla libertà. Ma i discepoli sono ancora in Egitto, incapaci di compiere, addirittura comprendere, il cammino di Gesù.
EliminaOra il Signore passa nelle loro tenebre.
E' la notte pasquale, in cui usa misericordia a chi invoca il Suo Nome.
Questo cieco è il prototipo dell'illuminato.
Sa di non vedere, ascolta bene, grida, entra in dialogo con Gesù, Lo riconosce Messia e Signore, sa cosa chiedere e l'ottiene : alzare gli occhi su di Lui, vedere la Luce che salva e seguirlo.
Il racconto parla dell'illuminazione battesimale che fa riconoscere in Gesù, il nazareno che passa, il Figlio di Davide, il Messia, anzi il Signore stesso che ha pietà di me.
Gli occhi devono aprirsi per vedere la perla preziosa, e ottenere la sublimità della conoscenza di Lui come Signore (Fil 3,8).
Solo così è vinta la tristezza e l'oscurità che tiene lontano da Lui , e nasce la gioia di chi, scoperto il tesoro, ne è conquistato e corre per conquistarlo (Fil 3,12).
E' l'ingresso nel Regno , che consiste nell'amare con tutto il cuore Colui che per primo mi ha amato e ha dato Se stesso per me (Gal 2,20).
In Luca questa è l'unica guarigione di un cieco.
In Atti 9 ci presenterà Paolo fariseo illuminato mediante il suo accecamento .
Infatti Egli è venuto in questo mondo per “giudicare, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono diventino ciechi.” (Gv 9,39).
Così guarisce tutti. Nel discorso inaugurale e nella Sua risposta a Giovanni , Gesù pone la vista ai ciechi come primo segno messianico. E'il sole che sorge per illuminare chi sta nelle tenebre e nell'ombra della morte (1,78...).
Il primo miracolo annunciato è l'ultimo compiuto.
E' infatti quello definitivo che permette di vedere la salvezza che ci ha già donato.
Il centro di questo brano è il Nome di Gesù, luce del mondo (Gv 8,12), la cui invocazione mette in comunione con Lui . Chiamare per nome significa avere un rapporto personale di conoscenza e di amore, da amico ad amico.
E' quanto avviene nel battesimo che ci unisce a Lui. Chiamando Lui per Nome, abbiamo il nostro vero nome di creature nuove.
In Lui la nostra miseria trova il Volto di Dio che è Misericordia di Padre verso il Figlio..
Come può l'uomo vedere la gloria nell'umiliazione del Figlio dell'uomo, compimento delle Scritture? I nostri occhi, tre volte ciechi davanti ad essa, devono essere guariti.
La cecità è l'estremo rifugio del peccato come fuga da Dio.
Il bimbo chiude gli occhi e crede di non essere visto!
Colui che ha creato la luce, che anzi è la Luce, ora apre l'occhio perché possa contemplarla.
Il Battesimo ci dà un'illuminazione reale su Dio, che rimane però al centro del cuore, come un fuoco sepolto sotto la cenere della menzogna antica.
Viene ravvivato dallo Spirito, mediante il ricordo costante della Parola, la Liturgia e la preghiera del Nome.
FAUSTI – Si deve pregare sempre, perché ogni momento è quello della Sua venuta. La salvezza avviene in questo nostro tempo profano, in cui si mangia, si beve, ecc. per questo Paolo dice .”sia che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio” La decisione finale è anticipata nella storia. Il destino definitivo è costruito ora. Non c'è altro tempo che il presente.
RispondiEliminaIl passato non è più, il futuro non è ancora.
Si può pregare sempre, perché la preghiera non si sovrappone a nessun' altra azione.
Le illumina tutte e le indirizza al loro fine. Il cuore può e deve essere sempre intento in Dio e presente a Lui, perché è fatto per Lui.
L' azione che non nasce dalla preghiera è come una freccia scoccata a caso da un arco allentato . Senza fine e senza forza, non può raggiungere il suo bersaglio.
La preghiera è importante perché è desiderio di Dio. E il desiderio di Lui è il più grande dono che ci sia stato fatto.
Nessuna azione può produrre o raggiungere Colui che invece non può sottrarsi al desiderio.
Dio, essendo Amore, altro non desidera che essere desiderato.
Ma il vuoto si riempie subito dei fantasmi e delle paure del cuore, che fanno spesso un muro tra noi e Dio.
Il nostro peccato, assenza e lontananza da Lui, si evidenzia nella preghiera più che altrove.
Mentre normalmente si lotta con mosche e zanzare, quando si prega si lotta con leoni e draghi, anzi, con Dio stesso, sul quale proiettiamo la nostra cattiveria.
Per questo la preghiera è una lotta.
Essa tiene viva nella notte l'attesa della luce . È il desiderio del ritorno del Signore, necessario al credente come l'acqua al pesce.
Ma Lui sembra insensibile anche all'insistenza più importuna ; pare che ceda solo a fatica e per non essere disturbato oltre , come il giudice ingiusto.
In realtà il Signore si comporta da sordo , solo perché vuole che noi gridiamo a Lui , desidera udire la nostra voce :”Fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave!”, dice lo Sposo a colei che si sente vedova.(Ct 2,14).
La vedova non ha donativi.
E' povera, come il desiderio.
Può contare solo sull'insistenza e l'intensità, che la scavano ancora più a fondo. Ma proprio così diventa capace di accogliere il desiderato.
Se la Sua venuta è certa, bisogna nel frattempo “importunarlo”.
In questo consiste la fede : una richiesta insistente del Suo ritorno, che tiene desto il nostro desiderio di Lui e ci preserva dal cadere nella tentazione radicale di non attenderlo più.
La salvezza non viene perché non è invocata.
Il Salvatore tarda a venire solo perché non è desiderato.
Pazienta con noi e rinvia il Suo ritorno, solo perché noi siamo indifferenti a Lui.Vuole che alziamo gli occhi da ciò che la Sua mano ci porge al Suo sguardo che vuole incontrarci.
Per questo bisogna pregare senza stancarsi.
La preghiera deve essere continua.