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venerdì 11 settembre 2026

SANTISSIMO NOME DI MARIA


 

8 commenti:


  1. Dopo il nome di Gesù non v'è nome più dolce, più potente, più consolante che quello di Maria; nome dinanzi a cui s'inchinano riverenti gli Angeli, la terra si allieta, l'inferno trema.

    Tre sono i principali significati di questo nome:

    Mare: dall'ebraico Maryam, nome adatto ad esprimere la sovrabbondanza delle grazie sparse sopra di lei. Come invero tutti i fiumi sboccano nell'oceano, così tutti i tesori delle grazie celesti, tutte le eccelse prerogative e carismi furono versati sopra l'anima della Vergine, la quale è chiamata: « Madre di grazie ».

    Amarezza: anche questo conviene moltissimo alla Vergine il cui cuore nuotò in un mare di angoscia, precisamente come aveva predetto il Profeta: « Immenso come il mare è il tuo cordoglio ». Come la Vergine era stata colmata più di tutti i Santi di grazia, così più di tutti loro doveva bere il calice amaro della passione del suo Figliuolo Gesù.

    Stella: con questo appellativo la Chiesa invoca la Vergine nel bellissimo inno « Ave, Maris Stella ». S. Bernardo intreccia sapientemente a questo significato le più belle pagine di eloquenza e le più consolanti considerazioni: « Ella è la pura e gloriosa stella che sorge da Giacobbe ed illumina tutto il mondo; la sua luce brilla nei cieli e penetra negli abissi, percorre la terra, infiamma d'amor divino ogni cuore, suscita le virtù e distrugge il vizio. Ella è la candida e dolce stella dalla Provvidenza innalzata sopra il profondo mare dell'universo, per illuminarlo con lo splendore del suo esempio ». Maria è ancora giubilo al cuore, melodia soave all'orecchio, balsamo salutare ad ogni sorta di miserie; come l'arcobaleno indica la fine della tempesta ed annunzia il ritorno della calma, così il nome di Maria entrato in un'anima ne allontana il peccato e la dispone alla pace col Signore.

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    1. Le Parole dei Papi
      L’odierna pagina evangelica presenta brevi parabole, con le quali Gesù vuole indicare ai suoi discepoli la strada da percorrere per vivere con saggezza. Con l’interrogativo: «Può forse un cieco guidare un altro cieco?» (Lc 6, 39), Egli vuole sottolineare che una guida non può essere cieca, ma deve vedere bene, cioè deve possedere la saggezza per guidare con saggezza, altrimenti rischia di causare dei danni alle persone che a lei si affidano. […] E Gesù prende in prestito una espressione sapienziale per indicare se stesso come modello di maestro e guida da seguire: «Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro» (v.40). È un invito a seguire il suo esempio e il suo insegnamento per essere guide sicure e sagge. […] Nel brano di oggi troviamo un’altra frase significativa, quella che esorta a non essere presuntuosi e ipocriti. Dice così: «Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?» (v.41). Tante volte, lo sappiamo tutti, è più facile o comodo scorgere e condannare i difetti e i peccati altrui, senza riuscire a vedere i propri con altrettanta lucidità. Tutti abbiamo difetti, tutti! E dobbiamo esserne consapevoli e, prima di condannare gli altri, dobbiamo guardare noi stessi dentro. In questo modo possiamo agire in modo credibile, con umiltà, testimoniando la carità.
      Gesù richiama così l’attenzione di quanti hanno responsabilità educative o di comando: i pastori d’anime, le autorità pubbliche, i legislatori, i maestri, i genitori, esortandoli ad essere consapevoli del loro ruolo delicato e a discernere sempre la strada giusta sulla quale condurre le persone.
      (PAPA FRANCESCO Angelus, 3 marzo 2019)

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    2. Antifona
      Benedetta sei tu, Vergine Maria, davanti al Dio altissimo
      più di tutte le donne della terra:
      egli ha magnificato il tuo nome,
      non verrà meno la tua lode sulla bocca degli uomini. (Cf. Gdt 13,18-19)

      Colletta
      Concedi, Dio onnipotente,
      che la beata Vergine Maria
      ottenga i benefici della tua misericordia
      a tutti coloro che ricordano con gioia il suo nome glorioso.
      Per il nostro Signore Gesù Cristo.


      Prima Lettura
      Noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all'unico pane.
      Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
      1Cor 10,14-22

      Miei cari, state lontani dall’idolatria. Parlo come a persone intelligenti. Giudicate voi stessi quello che dico: il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane. Guardate l’Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l’altare?
      Che cosa dunque intendo dire? Che la carne sacrificata agli idoli vale qualcosa? O che un idolo vale qualcosa? No, ma dico che quei sacrifici sono offerti ai demòni e non a Dio.
      Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni. O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di lui?

      Parola di Dio.

      Salmo Responsoriale
      Dal Sal 115 (116)

      R. A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento.

      Che cosa renderò al Signore
      per tutti i benefici che mi ha fatto?
      Alzerò il calice della salvezza
      e invocherò il nome del Signore. R.

      A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
      e invocherò il nome del Signore.
      Adempirò i miei voti al Signore
      davanti a tutto il suo popolo. R.

      Acclamazione al Vangelo
      Alleluia, alleluia.

      Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
      e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)

      Alleluia.

      Vangelo
      Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
      Dal Vangelo secondo Luca
      Lc 6,43-49

      In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
      «Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
      L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
      Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
      Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
      Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».

      Parola del Signore.

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    3. Le Parole dei Papi
      La roccia. Così è il Signore. Chi si affida al Signore sarà sempre sicuro, perché le sue fondamenta sono sulla roccia. È quello che dice Gesù nel Vangelo. Parla di un uomo saggio che ha costruito la sua casa su una roccia, cioè sulla fiducia nel Signore, sulle cose serie. E questa fiducia anche è un materiale nobile, perché il fondamento di questa costruzione della nostra vita è sicuro, è forte.E anche la nostra vita può essere così quando le mie fondamenta non sono forti. Viene la tempesta — e tutti noi abbiamo tempeste nella vita, tutti, dal Papa all’ultimo, tutti — e non siamo capaci di resistere. E tanti dicono: “No, io cambierò vita”. E pensano che cambiare vita sia “truccarsi”. Cambiare vita è andare a cambiare i fondamenti della vita, cioè mettere la roccia lì che è Gesù. “Io vorrei ripristinare questa costruzione, questo palazzo, perché è molto brutto, molto brutto e io vorrei abbellirlo un po’ e anche assicurare le fondamenta”. Ma se rifaccio il trucco e faccio una “romanella”, la cosa non va avanti; cadrà. Con le apparenze, la vita cristiana cade. Noi non possiamo edificare la nostra vita sulle cose passeggere, sulle apparenze, fare finta che tutto va bene. Andiamo alla roccia, dove c’è la nostra salvezza. E lì saremo felici tutti. (Papa Francesco - Omelia Santa Marta, 5 dicembre 2019)

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  2. La Madonna più volte ci ha dato la chiave per salvare l'umanità.
    ASCOLTIAMOLA!!!
    Il 12 settembre, festa del Santissimo Nome di Maria, TUTTI insieme
    CONSACRIAMO NOI STESSI, LA NOSTRA FAMIGLIA, CITTÀ', NAZIONE E IL MONDO AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA!!!
    La nostra preghiera e la nostra consacrazione potranno salvare il mondo!!!
    Che un unico immenso coro di fratelli raggiunga il Cuore Immacolato di Maria
    Di seguito la preghiera:
    CONSACRAZIONE DEL MONDO A MARIA
    Sii benedetta sopra ogni cosa tu, Serva del Signore,
    che nel modo più pieno obbedisci alla Divina chiamata!
    Sii salutata tu, che sei interamente unita
    alla consacrazione redentrice del tuo Figlio!
    Madre della Chiesa! Illumina il Popolo di Dio sulle vie della fede,
    della speranza e della carità! Aiutaci a vivere con tutta la verità
    della consacrazione di Cristo per l’intera
    famiglia umana del mondo contemporaneo
    Affidandoti, o Madre, il mondo, tutti gli uomini e tutti i popoli,
    ti affidiamo anche la stessa consacrazione per il mondo,
    mettendola nel tuo Cuore materno.
    Oh, Cuore Immacolato! Aiutaci a vincere la minaccia del male,
    che così facilmente si radica nei cuori degli stessi uomini d’oggi
    e che nei suoi effetti incommensurabili già grava
    sulla nostra contemporaneità e sembra chiudere
    le vie verso il futuro!
    Dalla fame e dalla guerra, liberaci!
    Dalla guerra nucleare, da una autodistruzione incalcolabile,
    da ogni genere di guerra, liberaci!
    Dai peccati contro la vita dell’uomo sin dai suoi albori, liberaci!
    Dall'odio e dall'avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci!
    Da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale,
    nazionale e internazionale, liberaci!
    Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci!
    Dai peccati contro lo Spirito Santo,
    liberaci! liberaci!
    Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza
    di tutti gli uomini!
    Carico della sofferenza di intere società!
    Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo
    l’infinita potenza dell’Amore misericordioso!
    Che esso fermi il male!
    Trasformi le coscienze!
    Nel tuo Cuore Immacolato
    si sveli per tutti la luce della Speranza!
    Amen!
    Giovanni Paolo II

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  3. PREGHIERA A MARIA SS. di S. GIOVANNI BOSCO
    (indulgenza di tre anni ogni volta che viene recitata .
    indulgenza plenaria alle solite condizioni , se recitata ogni giorno
    per un mese intero)
    O MARIA, VERGINE POTENTE, TU GRANDE ILLUSTRE PRESIDIO DELLA CHIESA,
    TU AIUTO MERAVIGLIOSO DEI CRISTIANI,
    TU TERRIBILE COME ESERCITO SCHIERATO A BATTAGLIA,
    TU SOLA HAI DISTRUTTO OGNI ERESIA IN TUTTO IL MONDO.
    TU NELLE ANGUSTIE, NELLE LOTTE, NELLE STRETTEZZE, DIFENDICI DAL NEMICO
    E NELL'ORA DELLA MORTE
    ACCOGLI L' ANIMA NOSTRA IN PARADISO!
    AMEN

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  4. Il Nome con cui Gesù nomina Sua Madre ,nel momento in cui ce la Dona come ultimo Pensiero di Pietà e Tenerezza per noi,dalla Sua Croce , è " Figlio,ecco Tua Madre' e per noi diventa un Nome Proprio, Madre Nostra e dell Umanità.Madre ,Colei che stava Donandoci alla Luce della Nuova Vita nel Figlio Morente, Madre della Chiesa e Corredentrice dell Umanità ,insieme al Figlio, Unità al Suo Martirio d Amore!

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  5. https://salmiognigiorno.blogspot.com/2025/08/salmo-116-ringraziamento.html

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